(Adnkronos) - Il maresciallo della Gdf Vagliasindi e' insieme con il collega Riccardo Nobile, del Nucleo sommozzatori di Palermo. I due si stanno preparando per l'immersione. "Siamo scesi fino al relitto - racconta Nobile - e abbiamo guardato attraverso gli oblo'. Li' c'erano ancora decine di corpi. Tanti cadaveri. Ma per poterli tirare fuori bisogna entrare nell'oblo' e da li' imbracare i cadaveri e poi tirarli su con la cima". Tutto deve durare pochi minuti, perche' i sommozzatori hanno un'autonomia di circa 10, al massimo 15 minuti. I due sommozzatori non riescono a togliersi dalla mente la scena di quella bambina morta trovata nel relitto. "Era vestita a festa - dicono - forse la mamma l'aveva preparata in vista dell'arrivo al porto. Nessuno di loro avrebbe mai potuto immaginare quello che poi e' accaduto. E' stato devastante vedere quell'immagine che non potremo mai dimenticare". E' arrivato il momento di scendere in acqua. A bordo del gommone i sommozzatori della Guardia di Finanza vanno nel luogo del naufragio, tra la Tabaccara e Cala Croce, dove raggiungono i sommozzatori della Guardia costiera, dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco. Un'altra giornata campale per tutti loro. Eroi silenziosi che guardano in faccia l'orrore della morte.