Roma, 7 ott. - (Adnkronos) - "I laboratori di analisi non possono piu' assicurare ai cittadini il servizio sul territorio della diagnostica clinica con le prestazioni qualificate, professionali e di consulenza immediata sinora svolte. Le Istituzioni intendono infatti trasformare i cittadini in provette con megalaboratori senza alcun vero risparmio e cio' mentre si parla di aprire 48 Case della salute nella Regione Lazio quale servizio alternativo all'ospedale. Nel Lazio ci sono gia' 400 ambulatori pubblici della Asl peraltro aumentati negli ultimi anni. Perche' allora il cittadino che ha necessita' di una prestazione sanitaria urgente deve ancora ricorrere all'intramoenia con tariffe che molti non possono piu' permettersi rinunciando alla diagnosi e alla cura?". Lo sottolinea in una note Ursap-Federlazio. "Senza prevenzione - afferma Claudia Tulimiero Melis, Presidente Ursap Federlazio - rischiamo di aumentare la disabilita' e i relativi costi che non si possono scaricare sulle famiglie, in una popolazione sempre piu' anziana e in una societa' in cui e' sempre piu' difficile formare una famiglia". (segue)