Pescara, 7 ott. - (Adnkronos) - Ridisegnare l'aspetto istituzionale e gestionale del ciclo dei rifiuti urbani in Abruzzo con la previsione di istituire un solo Ambito Territoriale Ottimale (Ato), coincidente con l'intero territorio regionale. E' l'obiettivo principale che si prefiggono le nuove norme sulla gestione integrata dei rifiuti, riguardanti l'attribuzione delle funzioni al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Questa mattina a Pescara il presidente della Regione Gianni Chiodi e l'assessore all'ambiente Mauro Di Dalmazio ne hanno parlato nel corso di una conferenza stampa evidenziando che ora si puo' puntare su razionalizzazione, riduzione delle frammentarieta' ed efficientismo. "Si tratta di una legge di portata storica -ha affermato Di Dalmazio- poiche' ridisegna l'organizzazione regionale dei rifiuti con l'intento di eliminare inefficienze, inerzie e inadempimenti che nel tempo hanno comportato un sensibile aumento dei costi per i cittadini". L'Ato Abruzzo, viene istituito al fine di superare l'attuale assetto dei servizi organizzati nella regione per la gestione dei rifiuti urbani comprendente ben 13 comprensori intercomunali. "Nonostante la legge lo prevedesse -ha aggiunto Di Dalmazio- in Abruzzo non sono mai stati costituiti gli ambiti territoriali ottimali e la conseguenza di questo stato di cose e' stato una proliferazione di centri di intervento, circa 200 soggetti con assetti societari, estremamente variegati, anche a seguito della mancata realizzazione degli impianti, ha spesso determinato situazioni di grave inefficienza gestionale aggravi tariffari sugli utenti, sprechi organizzativi e talvolta vere e proprie emergenze".