Roma, 9 ott. (Adnkronos) - "Modificare l'accoglienza e la legislazione, potenziando gli accordi per il contrasto alla criminalità". E' quanto chiede, in materia di immigrazione, il Silp-Cgil, sottolineando che "le donne e gli uomini della polizia, quotidianamente impegnati in servizio a Lampedusa, sulle coste e presso i centri, vivono un continuo malessere aggravatosi, in questi anni, dalle sciagure che sono costate la vita a migliaia di persone spesso alla ricerca di una esistenza migliore". Per il segretario generale del Silp-Cgil Daniele Tissone, che aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil 'Fermiamo le stragi nel Mediterraneo', "si rende necessario, oggi più che mai, trasformare l’attuale sistema di accoglienza, anche attraverso una modifica della legislazione attuale". Tissone osserva che "le problematiche connesse con il fenomeno immigrazione, che sta subendo evidenti trasformazioni, rendono non più rinviabile una maggiore sinergia tra organi competenti che, oltre a riformare le norme vigenti, si occupi in particolar modo di dare risposte in materia di asilo e protezione, senza ovviamente trascurare una duratura opera di contrasto alla tratta, attraverso forme efficaci di collaborazione internazionale, in grado di colpire duramente i trafficanti".