(Adnkronos) - Il festival prosegue il giorno successivo, mercoledì 6 novembre alle 21, con il Coro australiano della University of New Castle, diretto da Philip Matthias, impegnato nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in un concerto di polifonia sacra che spazia fra autori italiani, russi (la 'Messa' di Stravinskij), inglesi, americani e australiani dalla musica antica ai giorni nostri. In occasione del restauro dell’organo dell’oratorio del Caravita, sostenuto dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, giovedì 7 novembre alle 21 in programma il concerto di Francesco Filidei all’organo e Lina Uinskyte al violino. In programma la 'Messa della Madonna' di Girolamo Frescobaldi - una delle tre che compongono i Fiori Musicali, la raccolta di brani liturgici per organo pubblicata la prima volta nel 1635 - e una trascrizione di Stefano Gervasoni per organo e violino delle 'Quattro Stagioni' di Vivaldi. Il concerto finale di domenica 10 novembre alle 21, di nuovo a San Paolo fuori le Mura, vede l'esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven affidata alla IlluminArt Philharmonic Orchestra e all’IlluminArt Chorus diretti da Tomomi Nishimoto, complessi provenienti dal Giappone e al loro debutto in Italia. Un'orchestra che quest'anno ha accolto giovani musicisti provenienti da Fukushima e dalle zone terremotate. Per la giovane età dei musicisti, e seguendo l’esortazione di Papa Francesco, questo concerto conclusivo del Festival sarà all’insegna della solidarietà per i più poveri ed emarginati. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Sofia Onlus, verranno raccolti fondi per il progetto 'Ninos Abandonados nelle baraccopoli di Caracas' per dare strumenti scolastici e assicurare cure mediche ai bambini del barrio di Catia a Caracas (Venezuela), un immenso ammasso di baracche in cui risiedono circa un milione di persone senza servizi di base, e dove si vive un’infanzia all’insegna della povertà, abbandono e violenza.