Roma, 11 ott. (Adnkronos) - I governi italiano, quello uruguayano nonchè il partito Frente Amplio (che fa parte della compagine governativa sudamericana) sono stati ammessi come parte civile nel procedimento in corso davanti al gup Alessandro Arturi, il quale deve decidere se rinviare a giudizio 34 persone coinvolte nel cosiddetto "piano Condor". Una indagine che riguarda i desaparecidos dei Paesi sudamericani ai tempi delle dittature militari. Il giudice non ha ammesso la Regione Emilia Romagna e il Partito democratico in quanto ha ritenuto che non abbiano collegamenti diretti con i fatti presi in esame. Tuttavia il Partito democratico sarà presente in quanto collegato processualmente con il Frente Amplio. Ammessi come parte civile anche i parenti delle vittime. Nel corso dell'udienza di oggi si sono svolti i preliminari nel procedimento che prende in esame fatti che coinvolgono persone appartenenti alle varie dittature che hanno avuto il potere nei vari Paesi suadmericani. Inizialmente l'inchiesta svolta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo erano 140 ma dopo lo svolgimento dell'indagine durata oltre 10 anni il numero degli imputati si è ampiamente ridotto anche perchè molti tra i quali alcuni dittatori sono deceduti. I reati contestati vanno dalla strage all'omicidio plurimo aggravato al sequestro di persona. L'inchiesta si è svolta in Italia in quanto 23 cittadini con la doppia nazionalità italiana e dei vari Paesi latini risultano tra le vittime dei regimi.