Genova, 13 ott. (Adnkronos) - Risse, alcol, droga, abusivismo commerciale, degrado urbano: a Genova si succedono le amministrazioni comunali, ciascuna con i suoi piani di intervento e di rilancio, e le azioni coordinate tra polizia municipale e forze dell'ordine, i pattuglioni e i servizi di controllo del territorio ma le piaghe del centro storico non guariscono. E se alcune zone di quello che è uno dei più vasti centri antichi d'Europa risultano risanate, in sostanza grazie a processi innescati da massicci interventi pubblici di riqualificazione edilizia, in molte altre prosperano pusher e ambulanti abusivi. Nel Porto Antico, borsoni e coperte carichi di merce contraffatta accolgono i turisti, in via Turati e in piazza San Giorgio la sconfitta dello Stato ormai è ufficiale: il mercato abusivo dilaga, occupa anche l'ingresso della metro, contenuto soltanto dalla ridotta capacità d' acquisto dei genovesi. Per reagire al degrado, negli anni si sono costituite numerose associazioni, ora riunite nella Federazione associazioni e comitati centro storico. L'associazione, che verrà presentata alla stampa domani, si propone di “costruire un centro storico come spazio di condivisione, di dialogo, di crescita come conflitto di maturazione”.(segue)