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Caso Ruby: pm, da Berlusconi e difesa oltraggio alla Corte (2)

domenica 24 marzo 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Niccolo' Ghedini e Piero Longo, come il loro assistito Berlusconi, non sono in aula perche' impegnati a Roma, assenti anche i sostituti della difesa, ma sui loro impegni rappresentati da un'avvocatessa dissente la Bocassini per la quale "possiamo essere d'accordo sul ritenere legittimo l'impedimento, ma non assoluto. Pur avendo un calendario fissato da mesi si consente, soltanto in questo processo, sono 34 anni che faccio il pm" l'assenza anche dei sostituti processuali. Fermare il processo, "sarebbe un oltraggio alla Corte e non e' consentito neanche in Italia. Il processo deve andare avanti perche' non siamo in presenza di un impedimento assoluto ne' per quanto riguarda le difese che potrebbero essere ben rappresentate, ne' per Berlusconi. Chiedo dunque, conclude, che il processo vada avanti e si consenta al pm di concludere" con la requisitoria.

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