Taranto, 18 mar. (Adnkronos) - Il Tribunale del Riesame di Taranto, in funzione di appello cautelare, ha accolto il ricorso presentato dall'azienda siderurgica Ilva contro la decisione del gip Patrizia Todisco che aveva disposto a meta' febbraio la vendita dei prodotti finiti e semilavorati sequestrati il 22 novembre scorso nel secondo capitolo dell'inchiesta della Procura sul presunto disastro ambientale. Si tratta di circa 1 milione e 700 mila tonnellate di coils, bramme e tubi di acciaio che giacciono nei depositi dello stabilimento e sulle banchine dell'area portuale e che, secondo la Procura, rischiano di deteriorarsi. Il valore della merce ammonta a una cifra che varia tra 800 milioni e 1 miliardo di euro. Il gip aveva incaricato i custodi giudiziari di effettuare la vendita. Il ricavato, secondo la disposizione del gip, sarebbe dovuto finire su un conto corrente controllato dall'autorita' giudiziaria.