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Cinema: Giuseppe Rotunno compie 90 anni, una vita a dare luce ai film

domenica 24 marzo 2013

2' di lettura

Roma, 18 mar. (Adnkronos) - Il Centro Sperimentale di Cinematografia domani 19 marzo festeggera' i 90 anni di Giuseppe Rotunno. Lo festeggeranno gli allievi di oggi insieme a quelli degli anni passati. Rotunno arrivo' al Centro Sperimentale alla fine degli anni ottanta chiamato ad insegnare Fotografia da Lina Wertmuller. Ogni mattina puntualissimo da oltre vent'anni organizza le sue lezioni con la sua innata gentilezza e discrezione. A chi entra per la prima volta a scuola e lo ascolta con grande rispetto, da i suoi primi consigli che rimarranno stampati nella loro mente per sempre: "Seguite le vostre inclinazioni, le vostre emozioni, ma fatelo solo se siete davvero motivati, il corso di fotografia e' un po' speciale, si comincia a studiare a scuola e si continua a studiare per tutta la vita. Solo lo studio sistematico e l'aggiornamento con le piu' recenti tecniche possono fare di un direttore della fotografia un buon direttore della fotografia. Decidere di fare il direttore della fotografia e' una scelta profonda dietro la quale non puo' che esservi una motivazione forte, radicata, nobile. La fotografia cinematografica e' una finestra aperta sull'orizzonte infinito della luce: continuamente variabile e simile nello stesso tempo. Se ne devono cogliere i momenti piu' significativi, idonei a trasformare e valorizzare le storie letterarie in immagini cinematografiche a noi affidate, dando loro la vitalita' necessaria per trasmettere alla grande platea di fruitori tutte le emozioni evidenti e latenti contenute. Per rendere valida la fotografia cinematografica e' indispensabile togliere il proprio "io" senza perdere la propria personalita'. Volonta', curiosita', disciplina e modestia sono le doti che deve possedere un allievo del corso di fotografia". Uno dei suoi ragazzi, dopo aver terminato la scuola e iniziato a lavorare, lo scorso anno gli scrisse queste parole di riconoscenza: "Caro Maestro Giuseppe Rotunno, le scrivo questa lettera perche' adesso che la scuola e' terminata sto raccogliendo i primi frutti dei suoi insegnamenti e dei suoi collaboratori. I primi lavori e le prime esperienze al di fuori del mondo scolastico stanno mettendo in luce l'importanza fondamentale dei suoi consigli. Sento che oltre alle competenze tecniche lei mi ha trasmesso qualcosa di piu': l'amore infinito per l'arte e il rispetto della professione e dei propri colleghi. Sto vivendo le prime soddisfazioni personali e spero che sia solo l'inizio….". (segue)

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