Grosseto, 19 mar. - (Adnkronos) - "Il Wwf condanna fermamente quanto accaduto oggi a Roccalbegna con l'uccisione e l'esposizione in piazza di un esemplare di lupo o presunto lupo, un oltraggio al buon senso e un ennesimo atto di illegalita' come troppi continuano ad essercene in tutto il nostro paese". Lo scrive il Wwf Toscana in merito alla carcassa di un lupo lasciata in una piazza di Roccalbegna (Grosseto). "Un simile atto - prosegue il presidente del Wwf Toscana, Marcello Demi - dimostra come ancora oggi non si riescano a superare quei retaggi culturali vecchi di secoli che portano ancora oggi a demonizzare il lupo, una specie protetta, come il male e a trasformarlo nel capro espiatorio per una situazione difficile che l'attivita' zootecnica e l'agricoltura in generale si trova ad affrontare per la mancanza di politiche di settore chiare e che tutelino e valorizzino i nostri prodotti, ma non e' certo il lupo il responsabile di difficolta' dell'allevamento ovino che hanno ben altre responsabilita"'. "I danni da predatore sono rimborsati, negli ultimi anni l'amministrazione provinciale di Grosseto - sottolinea il Wwf Toscana - si e' con grandi sforzi mossa per facilitare la convivenza tra il lupo e l'allevamento zootecnico, anche promuovendo quelle utili analisi che stanno evidenziando come il vero problema non sia il lupo ma spesso, tropo spesso, una cattiva o mancanza di gestione di quegli stessi animali che dovrebbero proteggere gli armenti al pascolo o la mancanza di qualsiasi precauzione nell'allevamento come l'uso di misure protettive che possano facilitare la coesistenza con questi predatori. Il Wwf chiede alle autorita' di Polizia di procedere con particolare attenzione alle analisi e alle indagini su questa triste vicenda per trovare i responsabili di questo ennesimo atto di bracconaggio e consentire alle autorita' giudiziarie di fare il loro corso".