Grosseto, 19 mar. - (Adnkronos) - "La Provincia di Grosseto condanna fermamente il gesto di chi ha ucciso, e poi gettato in piazza, una femmina di canide. Si tratta di un grave illecito penale, punibile con la condanna fino a due anni. La carcassa e' stata trasferita dagli agenti della Polizia provinciale all'Istituto zooprofilattico per gli accertamenti utili alle indagini, ma fin da una prima osservazione si puo' escludere l'ipotesi che si tratti di un lupo, in quanto l'animale presenta le caratteristiche tipiche della forma domestica quali: la presenza di unghie bianche, il mantello non lupino, l'assenza della tipica mascherina facciale e della striscia nera sulle zampe anteriori". Lo dichiara Enzo Rossi, assessore all'Agricoltura della Provincia di Grosseto, a proposito di quanto accaduto a Roccalbegna con l'uccisione e l'esposizione in piazza di un esemplare di lupo. "Cio' che e' accaduto a Roccalbegna - continua Enzo Rossi - e' la punta dell'iceberg di un malessere che la Provincia di Grosseto conosce molto bene: quello degli allevatori schiacciati dalle continue predazioni. Gli attacchi si stanno estendendo sul territorio, tanto da rendere difficile, oggi, l'individuazione di aree completamente indenni. E' arrivata al massimo l'esasperazione, si e' rotto l'equilibrio, e sono sempre piu' numerose le aziende che non ce la fanno a reggere, messe a dura prova, tra l'altro, dalla crisi e dal rincaro dei costi di produzione". "La Provincia - spiega Rossi - dal 2009, sta lavorando insieme alla Regione, ai Comuni, alle Universita', alle associazioni ambientaliste, dei cacciatori e alle organizzazioni agricole e di allevatori, per ristabilire questo equilibrio". (segue)