Milano, 19 mar. (Adnkronos) - Il feto umano reperito in un frigorifero all'Universita' Bicocca di Milano, "cosi' come e' stato ritrovato, ovvero congelato a -80 gradi centigradi", era "completamente inutilizzabile a fini scientifici, perche' la temperatura cosi bassa applicata a un corpo intero distrugge completamente le cellule e la anatomia dei tessuti stessi". Lo chiarisce Angelo Vescovi, professore associato di Biologia applicata del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell'ateneo milanese, in una nota. "Faremo chiarezza fino in fondo su questa vicenda, prima di tutto perche' e' nell'interesse dell'Universita'", aggiunge il rettore Marcello Fontanesi a conclusione di un incontro avuto questa mattina con Vescovi e la sua equipe di ricerca. "Faremo una nostra commissione di indagine interna per capire esattamente che cosa e' successo. Il primo passo, infatti, e' stato quello di chiedere questa mattina stessa alle persone coinvolte nel ritrovamento del feto di fare una relazione scritta su come si sono svolti i fatti. Al tempo stesso - ha concluso il rettore - agiremo in modo da non interferire con le indagini che stanno conducendo gli investigatori e la magistratura. Abbiamo anzi gia' espresso la nostra massima disponibilita' a collaborare per far luce sulla vicenda". (segue)