Palermo, 19 mar. - (Adnkronos) - Ucciso da un colpo solo, sparato con una calibro 38, che lo ha raggiunto al fianco. E' morto cosi' Giovanbattista Tusa, il pregiudicato di 71 anni freddato nel pomeriggio a Palermo. L'agguato e' scattato in via Villagrazia. Il killer ha atteso che la sua vittima uscisse da casa e poi ha fatto fuoco. Tusa, impiegato delle Poste in pensione, si e' accasciato al suolo ma non e' morto sul colpo. A ritrovarlo in una pozza di sangue, allertato dal rumore dello sparo, e' stato il cognato, che ha chiamato l'ambulanza. I medici del 118 sono riusciti a rianimarlo, ma all'ospedale Civico l'uomo e' giunto cadavere. Per gli investigatori che indagano sulla vicenda Tusa e' un uomo d'onore della famiglia di Villagrazia. Nel 1998, grazie alle dichiarazioni del pentito Gioacchino La Barbera, gli uomini della Dia lo avevano arrestato. Avrebbe messo a disposizione dei boss diversi immobili per summit di mafia. Nel 2002 fini' di nuovo in cella nell'ambito dell'operazione antimafia 'Ghiaccio', ma poi venne assolto in primo grado. Adesso la sua esecuzione, dalle modalita' insolite per Cosa nostra, e il timore di una nuova guerra tra cosche. Il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, pero', invita alla cautela: "E' presto per parlare di una nuova guerra di mafia ma certamente e' una situazione che stiamo valutando con la massima attenzione".