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Foggia: rapina da 200 mila euro a gioielleria Chieti, un fermo

domenica 24 marzo 2013

2' di lettura

Foggia, 20 mar. - (Adnkronos) - E' stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli agenti del Commissariato di Manfredonia, in provincia di Foggia, uno dei due presunti autori della rapina a una gioielleria di Chieti che lo scorso 31 gennaio frutto' un bottino di 200 mila euro. Si tratta di Yassine Radouany, 26 anni, marocchino residente a Vieste. Alle indagini hanno collaborato le Squadre Mobili di Chieti e di Foggia. L'uomo, gia' noto alle forze di polizia, avrebbe agito insieme a un complice che viene ricercato. L'accusa e' di rapina aggravata in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La gioielleria colpita si trova a poca distanza dalla cattedrale di San Giustino. In quell'occasione due uomini, ben vestiti, con il volto parzialmente coperto da occhiali e da un berretto, senza armi, erano entrati nel negozio con il pretesto di acquistare dei preziosi e, dopo aver spintonato e strattonato la titolare, che aveva anche battuto la testa, riportando lesioni, avevano portato via gran parte del contenuto della cassaforte. Era stata la donna, obbligata a sdraiarsi a terra, a telefonare al 113 ed a dare l'allarme. I rapinatori, dall'accento meridionale erano fuggiti a piedi, impadronendosi di catenine, collane e pietre preziose. Grazie anche alle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali vicini si e' scoperto che i banditi erano giunti a bordo di un'auto noleggiata a Vieste. Radouany a novembre era stato gia' arrestato dagli stessi agenti per reati inerenti gli stupefacenti. Oltre ad aver noleggiato un'auto, e' stato accertato che recentemente ha proposto in vendita un diamante. L'altro ieri si e' recato in auto vicino a una gioielleria di piazza Garibaldi al momento chiusa ed accortosi della presenza dei poliziotti, e' fuggito ma e' stato bloccato e trovato in possesso di diversi preziosi e di altri elementi che lo collegano alla rapina di Chieti. Anche al momento del fermo ha opposto una strenua resistenza. La vittima della rapina ha riconosciuto in foto Yassine e alcuni oggetti recuperati dalla Polizia.

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