Napoli, 21 mar. - (Adnkronos) - Un protocollo d'intesa con la Soprintendenza "sul modello di quello firmato per la Certosa", per il recupero e la rivitalizzazione di Villa Jovis. E' questa, per il sindaco di Capri Ciro Lembo, la strada da seguire per tutelare il patrimonio archeologico rappresentato dagli scavi della villa che fu dell'imperatore Tiberio, che dall'isola azzurra, per circa dieci anni, decise le sorti del mondo. "Pur non nelle nostre competenze - sottolinea all'Adnkronos Lembo - abbiamo organizzato una pulizia del sito, anche in vista della riapertura prevista lunedi' prossimo. Non siamo competenti ma, di riflesso, con l'immagine dell'isola c'entriamo sempre e non possiamo farci da parte. Ma non possiamo neanche impegnare cifre, sarebbe distrazione di fondi. Abbiamo quindi bisogno di una pezza d'appoggio". Da qui l'idea di un protocollo d'intesa, simile a quello stipulato con la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico per la Certosa di San Giacomo. Cambia la Soprintendenza, stavolta quella per i Beni archeologici, ma non l'obiettivo: "Fare uno sforzo congiunto per mettere a punto un programma che permetta di valorizzare un grande bene che merita di essere visitato e goduto da capresi e turisti. Capri non puo' permettersi il degrado", ribadisce Lembo.