Bologna, 21 mar. - (Adnkronos) - "La commistione tra criminalita' organizzata, affari e politica puo' far correre dei seri rischi alla stessa tenuta democratica" del sistema. Lo ha ribadito il prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia, intervenuto oggi insieme al procuratore capo della Repubblica di Bologna Roberto Alfonso e alla vicepresidente della Regione Emilia Romagna Simonetta Saliera all'evento organizzato dal Comando regionale dei Carabinieri, per parlare di criminalita' organizzata ai ragazzi delle scuole superiori, invitate nella sede dall'Arma di via Dei Bersaglieri, sotto le Due Torri, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Rispetto ad un radicamento delle mafie "l'Emilia Romagna e' abbastanza solida e questo lo si deve ad una comunita' che ha da sempre alti valori civici, ma anche questa regione qualche volta ha ceduto, presentando infiltrazioni anche tra i colletti bianchi ed il mondo delle professioni". "Qui la mafia non e' radicata e non e' di primo livello, non commette cioe' omicidi, sequestri ed estorsioni ma tenta un assalto all'economia della regione che e' molto appetibile per la criminalita' organizzata - ha aggiunto Tranfaglia - quindi non bisogna abbassare la guardia". A questo scopo, il prefetto ha ricordato le azioni messe in campo dallo Stato, dalla Regione e dalle forze dell'ordine, che vanno dall'attivita' di prevenzione e controllo ai patti istituzionali per la legalita', fino alle white-list per le imprese, passando dal lavoro della nuova Dia costituitasi a Bologna nei mesi scorsi. "C'e' stato uno sforzo notevole" ha concluso il prefetto, rimarcando che tutto cio' sara' messo in campo anche nella ricostruzione post-sisma. Una fase che, ha sottolineato, "sara' un banco di prova" per l'efficacia degli strumenti preposti ad arginare le infiltrazioni.