Palermo, 21 mar. - (Adnkronos) - "Ieri i servizi sociali del Comune sono stati allertati circa lo sgombero in atto di alcune famiglie (7 nuclei familiari, 13 persone in tutto, secondo i dati ufficiali delle forze dell'ordine), ma nessuna fra le famiglie risultate sgomberate si e' presentata presso gli uffici comunali per chiedere assistenza. Le stesse famiglie erano gia' state contattate a febbraio dalle forze dell'ordine per evitare lo sgombero coatto, ma avevano rifiutato qualsiasi forma di assistenza che non fosse 'la casa popolare subito'". Lo afferma l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Palermo, Agnese Ciulla, al termine dell'incontro avuto oggi insieme al sindaco con il vice prefetto vicario Teresa Cucinotta. Ancora oggi piu' volte a tutte le famiglie sgomberate, contattate direttamente dall'assessore e dagli assistenti sociali, spiegano dal Comune, e' stata data la possibilita' di essere alloggiate gratuitamente presso strutture private, ma ancora una volta, tranne che in un caso, la risposta e' stata che si vuole la "casa popolare subito", scegliendo quindi di restare in condizioni di assoluta e totale precarieta'. "E' evidente - affermaOrlando - che vi e' una regia criminale che mira a speculare sul bisogno delle famiglie, tanto e' vero che nei giorni scorsi abbiamo assistito a interi gruppi familiari di citta' diverse che, a bordo di auto di grossa cilindrata sono state 'accompagnate' ad occupare scuole pubbliche e se e' vero, come e' vero, che oggi, a fronte delle 7 famiglie sgomberate, sono state 25 quelle che hanno reclamato il diritto alla 'casa popolare subito', in barba a qualsiasi graduatoria e diritto".