Milano, 22 mar. (Adnkronos Salute) - "E' inaccettabile quello che sta succedendo" in Italia sul fronte della ricerca, con le ultime decisioni che coinvolgono il caso Stamina. "Accettarlo significherebbe restare passivi davanti alla fine della medicina, che sembra sia stata sostituita dall'alchimia". Non ci sta Elena Cattaneo, direttore del Centro ricerca staminali dell'universita' degli Studi di Milano, una delle scienziate che nei giorni scorsi ha scritto al ministro della Salute Renato Balduzzi, chiedendo che vengano rispettate le regole della medicina basata sulle evidenze. Regole che, dopo il decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, secondo Cattaneo "sono state stravolte". "Non capisco cosa possa avere indotto a un atto cosi' grave - afferma la scienziata all'Adnkronos Salute - che potrebbe avere implicazioni spaventose e mina i principi della medicina, stravolgendo quanto le agenzie regolatorie internazionali hanno stabilito e che anche l'Italia ha accettato. E cioe' che per l'impiego clinico delle staminali siano necessari precisi requisiti: evidenza, efficacia, riproducibilita', produzione in strutture autorizzate. Il provvedimento annunciato "crea un precedente pericolosissimo" e "in tutto questo ci tengo a puntualizzare che i genitori dei bambini coinvolti non c'entrano nulla". "Con questa decisione - incalza Cattaneo - e' come se il ministero 'smentisse' la credibilita' dei suoi stessi organi tecnici, e delle regole che erano state fissate per salvaguardare innanzitutto i pazienti. Come puo' succedere tutto questo? Sembra un incubo, invece e' realta'". (segue)