(Adnkronos) - Insieme alle richieste di droga gli investigatori avevano captato dichiarazioni che riguardano i minori. In una conversazione don Seppia riferisce all'amico Emanuele Alfano, ex seminarista, di avere baciato un chierichetto sedicenne. Il ragazzo aveva poi smentito che il bacio fosse avvenuto. Per quanto riguarda il chierichetto e' risultato che don Seppia gli aveva telefonato piu' volte e lo aveva raggiunto con messaggi, invitandolo a venire in parrocchia invece che ad andare a scuola. Al parroco sono stati attribuiti anche anche "pacche sul sedere", "carezza a una gamba", "abbracci". Le intercettazioni riportano anche messaggi, diretti a maggiorenni, e conditi di bestemmie: tra i piu' soft, quelli in cui si dice di volere "avere dei ragazzini", e poi, "organizziamo orgia da me?", "conosci ragazzini"? "ho voglia di porcate estreme", "hai trovato bambino"? Il legale di don Seppia, l'avvocato Paolo Bonanni, ha sostenuto che spesso il parroco inviava messaggi a piu' soggetti in completo stato di eccitazione derivante dall'assunzione di stupefacenti, senza probabilmente rendersi conto di cio' che stesse scrivendo o facendo. In primo grado e in Corte d'Appello don Seppia ha dichiarato di non aver mai attuato le fantasie contenute nei messaggi e nelle telefonate intercettati.