Milano, 22 mar. (Adnkronos) - La decisione di assegnare alla sesta sezione della Suprema Corte l'istanza di spostare da Milano a Brescia i processi Ruby e diritti tv a carico di Silvio Berlusconi sembra imporre ai giudici del Tribunale e della Corte d'Appello di sospendere i procedimenti in corso a Milano in vista della decisione della Suprema Corte. Non una regola, ma un'eventualita' piu' che probabile. Se l'assegnazione dei fascicoli decisa dal primo presidente della Cassazione, Ernesto Lupo, non implica di per se' l'ammissibilita' dell'istanza presentata dai legali dell'ex premier (di norma le istanze ritenute inammissibili vengono assegnate alla settima sezione, ndr), per ragioni di opportunita' e visto l'articolo 47 del codice di procedura penale, i giudici potrebbero propendere per fermare i processi che vedono mutato l'ex premier e la relativa prescrizione. In attesa di conoscere la data dell'udienza, e dunque stabilire se i processi resteranno nel capoluogo lombardo o verranno trasferiti a Brescia, l'udienza del processo d'appello in calendario domani si preannuncia solo tecnica. (segue)