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Foggia: ricercato per omicidio anziano, estradato rumeno

domenica 24 marzo 2013

2' di lettura

Foggia, 22 mar. - (Adnkronos) - E' accusato di aver ucciso il 4 febbraio 2010 un anziano di 83 anni, Francesco Trivisano, nelle campagne vicino Foggia: Stefan Nani, 32 anni, cittadino rumeno, ricercato in area Schengen, e' stato estradato in Italia. Dopo essere giunto all'aeroporto intercontinentale 'Leonardo da Vinci', di Fiumicino con un volo speciale Alitalia, proveniente da Bucarest, e' stato trasferito al carcere di Rebibbia. All'uomo e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere il 3 febbraio 2011 dal gip del Tribunale di Lucera per i reati di omicidio aggravato in concorso e rapina aggravata. In seguito il gip aveva emesso il mandato di arresto europeo. Ieri sera, i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno notificato il provvedimento negli uffici della Polizia Giudiziaria dello scalo aeroportuale. Nani e' in attesa di essere trasferito nel carcere di Lucera per essere sottoposto all'interrogatorio di garanzia. Alla sua cattura si e' giunti sulla base di alcune informazioni raccolte nel corso delle indagini da alcuni connazionali. Prima dell'omicidio Nani abitava in un casolare, in localita' 'Borgo Segezia, vicino Foggia, e il 9 marzo 2008 era stato denunciato per tentato furto aggravato. In quell'occasione, nella stazione ferroviaria di Foggia aveva tentato di sottrarre un bagaglio ad una donna e per questo era stato sottoposto al foto-segnalamento. Nani e' stato localizzato l'8 marzo scorso nella citta' di Tuzla, regione Costanta, dove risiede la sua famiglia di origine, durante un controllo eseguito dalla polizia rumena sulla base delle informazioni fornite alla Direzione Sirene- Interpol dal Comando Provinciale dei carabinieri di Foggia. La sera dell'omicidio, due uomini a volto scoperto e senza guanti, con violenza, entrarono nell'abitazione dei coniugi Francesco Trivisano e Maria Guidacci, la moglie 78enne della vittima, e dopo averli immobilizzati dietro la minaccia di una pistola e di un'ascia (precedentemente prelevata all'interno della legnaia), colpirono gli anziani coniugi con schiaffi, pugni e ginocchiate per costringerli a consegnare denaro ed altre cose. A causa dei colpi subiti con un oggetto contundente che gli procuro' un trauma cranico Trivisano subi' un arresto cardiaco e mori'. Quindi i malviventi fuggirono. Le indagini si sono servite delle dichiarazioni assunte dall'unica testimone oculare della tragedia. Si era trattato di una rapina occasionale commessa da balordi di nazionalita' straniera. Fondamentali sono state le indagini tecniche eseguite dal Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma sui reperti acquisiti sulla scena del crimine.

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