(Adnkronos) - L'esistenza di questo "gruppo misto" e' stata rivelata da uno dei suoi componenti di vertice, Francesco Diana arrestato nel luglio del 2009 e poi divenuto collaboratore di giustizia. Ma, successivamente anche altri affiliati hanno confermato il quadro generale tracciato da Diana, quali suo cognato Michele Barone e il sodale Massimo Amatrudi, anche loro esponenti della componente bidognettiana. Ma ci sono anche altri pentiti che hanno collaborato, Salvatore Laiso, Raffaele Piccolo e Giovanni Mola i quali nonostante non facessero parte del "gruppo misto" erano comunque tutti affiliati alla cosca dei casalesi ed erano a conoscenza dell'identita' di numerosi componenti del "gruppo misto". Tutte le convergenti dichiarazioni rese dai pentiti sono state ulteriormente circostanziate e implementate dall'ultimo collaboratore di giustizia, Giuliano Pirozzi, la cui scelta di collaborare con la giustizia risale a pochi mesi fa.