Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - Dopo il rocambolesco inseguimento che ha visto ieri coinvolto Beppe Grillo, con la sua automobile braccata da una schiera di fotografi e giornalisti, interviene il Codacons, chiedendo provvedimenti da parte della Polizia Municipale di Roma. "A quanto si apprende - spiega l'associazione - l'auto sulla quale viaggiava il leader del M5S, all'uscita dal Quirinale avrebbe commesso una serie di violazioni del Codice della Strada, non rispettando 3 o 4 volte il segnale rosso ai semafori, effettuando inversioni a U dove non consentito, e transitando sulle corsie preferenziali". "Considerata la pericolosita' delle violazioni commesse, abbiamo deciso di inviare oggi stesso una formale richiesta alla Polizia Municipale di Roma, affinche' sanzioni l'autista di Beppe Grillo con provvedimenti adeguati alla gravita' degli illeciti, valutando anche il ritiro della patente - prosegue - Per il Codacons, pero', occorre accertare anche il comportamento di giornalisti e fotografi che hanno dato vita ad un vero e proprio inseguimento in pieno centro: in tal senso l'associazione chiedera' alla Procura di Roma se vi siano gli estremi per procedere per le fattispecie di molestie e violenza privata". Dopo l'iniziativa del Codacons, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha pero' chiarito che la "legge non consente multe de relato". "Il Codacons ha perfettamente ragione - ha detto Alemanno - Purtroppo il Codice della Strada parla chiaro: le infrazioni al Codice non possono essere sanzionate se non vengono direttamente rilevate da un agente di polizia. Occorre un forte richiamo al senso civico e di responsabilita' a tutti coloro i quali guidano vetture di emergenza: il codice della strada va rispettato sempre, da tutti, a meno che non vi sia un'emergenza chiaramente segnalata dai dispositivi acustici e luminosi".