Arezzo, 23 mar. - (Adnkronos) - Una vera e propria attivita' di gestione dei rifiuti: questo e' quanto marito e moglie, entrambi in pensione, avevano realizzato nel territorio del Comune di Monte San Savino (Arezzo) in maniera del tutto abusiva, senza alcun genere di autorizzazione. Durante un normale servizio di perlustrazione, il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Monte San Savino aveva notato la presenza in un campo e nei pressi di un'abitazione, di un ingente quantitativo (circa 200 metri cubi) di materiale ferroso di varia natura come vecchi elettrodomestici, stufe, motori, biciclette, ciclomotori, tubi in ferro e altro. E' scattata immediatamente un'indagine volta ad individuare i gestori delle aree occupate dai rifiuti. Due aree e una rimessa sono stati sequestrati. Da accertamenti effettuati presso alcuni centri di raccolta autorizzati di rifiuti e' emerso che dal 2011 al marzo 2013 risultavano conferite dalla coppia di pensionati, proprietari delle aree dove erano presenti i rifiuti, oltre 130 tonnellate di materiale ferroso, quantita' difficilmente giustificabile con normali attivita' domestiche, per un giro d'affari documentato superiore ai 30.000 euro. Inevitabile e' scattata la denuncia alla Procura di Arezzo per i due coniugi, accusati di attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata. I Forestali hanno provveduto anche al sequestro delle aree interessate dai rifiuti, oltre che di un locale usato come rimessa, anch'esso colmo di materiali ferrosi di varia natura. I due anziani coniugi avevano avviato l'attivita' per arrotondare la pensione.