(Adnkronos) - L'adesione volontaria delle imprese al Marchio di Qualita' Salute Comunale e di prodotto sara' espressione di impegno nel contribuire a uno sviluppo sostenibile, alla tutela della salute, alla promozione dei sistemi di welfare, al ripristino della legalita'. Asl e Comuni saranno la regia di tutto il percorso sin dalle fasi iniziali. Alle Asl e ai Dipartimenti di prevenzione competenti e responsabili del territorio tocchera' il monitoraggio ambientare della qualita' di aria, terra e acqua, in ogni Comune. Il compito di vigilanza anche dei processi produttivi e dei prodotti. Ogni Dipartimento di Prevenzione, inoltre, dovra' sviluppare un presidio di epidemiologia ambientale, mettendo in relazione gli indici di morbilita' e mortalita' della popolazione con i dati provenienti dal monitoraggio ambientale e dagli eventi sentinella conosciuti o da ricercare. In questo modo si potranno individuare i maggiori danni e rischi per la salute che derivano dall'inquinamento ambientale. Il terzo settore, dal canto suo, soprattutto attraverso cooperative legate agli specifici ambiti sociosanitari, avra' il compito di co-programmare e co-gestire il monitoraggio ambientale, dell'aria, dell'acqua, della terra e dei processi e prodotti agroalimentari, gli studi di correlazione epidemiologica ambientale, la mappatura dei beni pubblici abbandonati, degradati, e di quelli confiscati, producendo insieme con le Asl e i Comuni, un profilo di 'Comunita". (segue)