Palermo, 24 mar. - (Adnkronos) - Elementi della tradizione cristiana e riti dall'antico sapore pagano. Fede e folklore si mescolano in Sicilia in occasione della Settimana santa. Un racconto fatto di devozione e teatralita', che prende il via la domenica delle Palme in un susseguirsi di funzioni che rievocano la Passione, Morte e Resurrezione di Gesu' Cristo. Madonne sontuosamente abbigliate e figuranti dolenti ripercorrono le tappe della via Crucis nei cortei del Venerdi' Santo. Una partecipazione popolare che riempie chiese e piazze delle grandi citta' come dei piu' piccoli borghi dell'entroterra. Rappresentazioni dall'intesa espressivita' e fortemente suggestive, gelosamente custodite di generazione in generazione per arrivare intatte alla porte della modernita'. Tra le celebrazioni piu' antiche c'e' sicuramente la processione dei Misteri di Trapani. Una tradizione lunga oltre 400 anni che coinvolge migliaia di cittadini e si apre alle 14 del venerdi' santo per concludersi il giorno dopo. Ventiquattro ore durante le quali la citta' si anima di luci e colori. Venti statue lignee sostenute da scheletri di sughero, che rappresentano le fasi della passione e della vita di Gesu', vengono portate a spalla dai fedeli per le vie della citta' partendo dalla Chiesa barocca delle Anime del Purgatorio. Realizzati dalle abili mani degli artigiani trapanesi del XVII e XVIII secolo e addobbati con preziosi ornamenti e composizioni floreali, i simulacri sono fissati ad una base lignea detta 'vara', con un procedimento particolare che ne consente una certa oscillazione durante il trasporto. I portatori, detti 'massari', conferiscono alla processione uno dei suoi aspetti piu' caratteristici, 'l'annacata', termine con cui si indica il movimento impresso al gruppo seguendo le cadenze dei brani musicali suonati dalle bande. (segue)