Roma, 12 ago. (Adnkronos/Labitalia) - "Il gesto dell'avvocato di Sala Consilina che si e' buttato in mare salvando la vita a due ragazzi ma perdendo la sua e' un gesto eroico, che ha dimostrato il grande senso di civilta' di questa persona". Lo ha detto a Labitalia Serena Bencic, dell'Associazione bagnini di salvamento, a cui sono iscritti piu' di 2.500 bagnini, e che fa lavorare ogni anno centinaia di 'assistenti bagnanti'. "Quando ci si butta in mare per soccorrere una persona in difficolta', e' sempre complicato prevedere esattamente cosa possa succedere: possono salire delle correnti, ci possono essere onde non previste. Insomma, i soccorsi sono sempre rischiosi", spiega. Il bagnino "ha il dovere di intervenire con tutta l'attrezzatura in modo adeguato". E se comunque la situazione di difficolta' perdura, osserva Bencic, "puo' essere utile che qualcun altro vada in soccorso, magari col pattino che all'inizio non sembrava necessario". Bencic ricorda che in Italia puo' esercitare la professione di bagnino "solo chi e' stato abilitato da un apposito corso della Federazione italiana nuoto, o della Societa' nazionale di salvamento e ora anche della Federazione italiana salvamento acquatico". "Insistiamo ormai da anni -conclude Bencic- nel dire che e' importante che l'assistente bagnanti, soprattutto sul mare, deve essere utilizzato solo per i compiti di salvaguardia delle sicurezza delle persone e non come porta-ombrelloni o pulitore dell'arenile. Mantre spesso i bagnini vengono usati in maniera impropria, a scapito della sicurezza dei bagnanti".