(Adnkronos) - "Paris - ha detto Pili - in sardo ha un duplice significato: 'pari e insieme'. Pari devono essere le condizioni, insieme il metodo per perseguire gli obiettivi. Per pari s'intende l'eliminazione o la compensazione dei divari insulari nei trasporti, nell'energia, nell'istruzione, nelle infrastrutture, nell'economia e nello stato sociale. Per insieme s'intende il popolo Sardo, la regione, lo Stato, l'Unione europea. Si tratta di nuova visione dell'autonomia regionale sarda concepita in un moderno e paritetico rapporto con lo Stato. E' la nuova frontiera del federalismo dei diritti, di cio' che spetta e non di cio' che viene concesso. Paris vuole essere un modello culturale, giuridico, istituzionale ed economico del nuovo rapporto tra lo Stato, l'Europa, le regioni insulari e la Sardegna nell'ambito della riforma federale". "Questa proposta di legge si fonda su due precisi capisaldi legislativi dell'architettura storica e moderna dello Stato: da una parte lo Statuto speciale della regione autonoma della Sardegna e dall'altra la legge n. 42 del 2009 sulla riforma federale dello Stato, aggiungendo a questo i trattati europei che da Amsterdam a Nizza hanno riconosciuto la specificita' insulare". E proprio l'aspetto legato all'insularita', ha sostenuto Pili, "e' il cuore della specialita' della Regione autonoma della Sardegna, la ragione piu' condizionante e piu' indiscutibile della nostra specialita"'. "Con questa proposta di legge si vuole - ha concluso il deputato sardo - tracciare un percorso legislativo e giuridico che ridisegni le ragioni della specialita' definendole in modo puntuale e chiaro. Un percorso legislativo che nasce come contributo alla predisposizione rivendicata e auspicata, necessaria e inderogabile di un decreto attuativo del federalismo fiscale che riguardi la specialita' insulare".