(Adnkronos) - I due condannati, entrambi triestini come la vittima, si sono macchiati di uno dei delitti piu' efferati commessi a Trieste. Giovanni Novacco, un ragazzo di 23 anni figlio di un medico, aveva la colpa di essere amico dell'ex di Console, Micaela. Il ragazzo era stato ucciso barbaramente dopo ore e ore di torture, inflitte con il fuoco e con il coltello, in un appartamento di una casa popolare nel rione di Gretta, in via Gemona n. 5. Il delitto aveva sconvolto la cittadinanza per le feroci modalita' e in primis gli investigatori, che si ritrovarono davanti una raccapricciante scena. Dopo il delitto, Console fuggi' al Sud, ma fu preso dopo pochi giorni. Il ragazzo aveva fama di violento e anche i suoi famigliari lo temevano. Cavalli, un uomo con degli handicap fisici, era invece considerato un balordo, ma non un violento, ed era seguito dal Cim. L'arcivescovo di Trieste organizzo' una fiaccolata ai primi di settembre del 2011 per esprimere sostegno alla famiglia della vittima.