(Adnkronos Salute) - Un precedente modello della mano era stato 'testato' da Pierpaolo Petruzziello nel 2009. L'uomo e' stato in grado di muovere le dita della mano bionica, stringendole a pugno e muovendo oggetti. Il progetto ora e' quello di lasciar indossare la nuova mano bionica al paziente per un mese, per vedere come si adattano l'uno all'altra. Se tutto andra' bene, un modello completo sara' pronto per il test entro due anni, ha spiegato Micera, docente alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. La ricerca sulle protesi intelligenti ha ancora degli scogli da superare. Uno dei problemi da chiarire, infatti, e' se i pazienti saranno in grado di tollerare l'arto biotech per tutto il tempo, o avranno bisogno di rimuoverlo periodicamente per 'riposarsi'. Un altro problema e' come nascondere il cablaggio sotto la pelle, per rendere il tutto meno evidente e regalare alla protesi un aspetto piu' naturale. Gli elettrodi del prototipo da montare entro la fine dell'anno verranno inseriti attraverso la pelle, ma ci sono progetti in fase di sviluppo per un cablaggio sottocutaneo. Al momento si lavora sulla percezione. "L'idea sarebbe quella di poter offrire due o piu' sensazioni. Si potrebbe ricevere informazioni da tre dita, o sentire il movimento della mano e del polso", ha spiegato il ricercatore a Boston. "Abbiamo affinato l'interfaccia" che collega la mano al paziente, "quindi speriamo di vedere un movimento e un controllo della mano" molto piu' dettagliati.