Roma, 19 feb. (Adnkronos) - "Piace rilevare come, ancora una volta, la sapiente ricostruzione del rapporto fra Costituzione e norme convenzionali internazionali possa consentire la tutela dei diritti fondamentali, dei quali sono titolari anche i cittadini 'in vinculis', nonostante l'inerzia delle altre istituzioni statali". Cosi' Magistratura democratica commenta l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Venezia, che "ha sollevato la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 147 c.p. nella parte in cui non prevede il rinvio dell'esecuzione della pena quando quest'ultima debba avvenire in condizioni contrarie al principio di umanita' come sancito dagli artt. 27 cpv. II Cost. e 117 co. 1 Cost. e dall'art. 3 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo (divieto di trattamenti disumani e degradanti)". La decisione, sottolinea Md, "e' evidentemente frutto della recente sentenza della Corte Europea per i diritti dell'uomo (Torregiani c/ Italia) e dimostra come il proficuo dialogo fra tribunali nazionali e corti sovranazionali possa consentire una nuova fertile stagione per i diritti di tutti". In attesa del vaglio di legittimita' costituzionale, Magistratura democratica, conclude la nota "auspica che la questione carceraria sia al centro dell'agenda del prossimo Parlamento nazionale e del futuro Governo".