Palermo, 19 feb. - (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha incontrato oggi con il vice sindaco Cesare Lapiana e il presidente dell'Amap, Enzo Costantino, una delegazione del Forum siciliano dei movimenti per l'acqua e i beni comuni composta da Antonella Leto, Luca Nivarra, Lella Feo,Tommaso Castronovo, Giuseppe Sunzeri,Vito Restivo. Orlando ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione a fare proprio lo spirito del referendum del 2011, con il quale la stragrande maggioranza degli italiani si espresse per la tutela dell'acqua pubblica, sottraendola quindi alle logiche di mercato della privatizzazione dei servizi. Primo concreto passo in questa direzione, ha confermato il primo cittadino, sara' la proposta al Consiglio comunale di avviare il processo di trasformazione dell'Amap da una Spa (di diritto privato) in una Azienda speciale (di diritto pubblico). Allo stesso tempo sara' proposta la modifica dello Statuto comunale, includendo l'acqua fra i beni pubblici essenziali e inalienabili definendo l'acqua come bene comune e diritto umano universale la cui gestione, pubblica e partecipativa, persegue gli interessi generali della comunita' di riferimento. Nel corso dell'incontro e' stato affrontato anche il tema del servizio idrico dell'Ato 1. A tal proposito e' emersa la proposta di un tavolo congiunto fra Comune di Palermo ed Amap, con i Comuni dell'area metropolitana, tutti i comuni della provincia, la Regione, la Provincia, le organizzazioni sindacali ed il Forum dei movimenti per l'acqua e i beni comuni per arrivare ad una soluzione condivisa della gestione delle risorse idriche per il territorio provinciale. Orlando ha poi espresso il proprio sostegno al disegno di legge di ripubblicizzazione delle acque promosso per iniziativa popolare e dei Consigli comunali ed attualmente in discussione presso la commissione Ambiente e territorio dell'Assemblea regionale siciliana, per il quale proporra' la formale adesione del Consiglio comunale di Palermo, unitamente all'adesione al Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua bene comune.