(Adnkronos) - Secondo la ricostruzione investigativa sarebbero una decina i colpi commessi dai due minorenni che, una volta impossessatisi dei beni sottratti, per evitare ripercussioni, provvedevano a consegnare ai tre aguzzini i proventi dei loro colpi. Ieri pomeriggio, in casa dei tre bulli (due 18enni ed un 16enne della provincia di Reggio Emilia), i carabinieri hanno trovato una decina di cellulari rubati. Non si tratta pero' del provento dei furti commessi dai due minori nell'oratorio del reggiano, ma di colpi che non si esclude possano essere stati compiuti da altri minorenni, sempre a seguito di minacce da parte degli indagati. Un'ipotesi che, se confermata dalle risultanze investigative ora in corso, potrebbe rivelare un'attivita' di reclutamento di minori da instradare in furti da compiere nei luoghi di aggregazione di giovani in eta' scolare. Saranno le indagini avviate dai carabinieri reggiani a chiarire ogni punto della vicenda.