Roma, 20 feb. - (Adnkronos) - E' un amico della vittima che ha assistito all'omicidio l'uomo arrestato dalle Squadre mobili di Roma e Latina, in collaborazione con il commissariato di Terracina, nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Gaetano Marino, 48enne, boss degli Scissionisti, ucciso da una raffica di proiettili il 23 agosto scorso sul lungomare di Terracina (Latina). Raffaele Iavazzi, 31 anni, incensurato residente a Napoli, e' stato l'ultimo a parlare con Marino, pochi minuti prima della sua esecuzione. Agli investigatori aveva detto di non aver visto il killer e di non conoscerlo. E' stato pero' incastrato dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, da cui e' emerso "un quadro completamente diverso", ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese. Oltre a conoscere il killer Iavazzi lo ha incontrato una trentina di giorni dopo l'omicidio. "Questo ci ha spinto ad accusarlo di favoreggiamento aggravato dall'articolo 7 - ha detto Cortese - perche' ha ostacolato le indagini e agevolato i killer nell'azione criminosa e quindi la faida". (segue)