(Adnkronos) - "Dal momento in cui pigia il telecomando fino al momento in cui le telecamere del chiosco registrano l'esplosione - ha spiegato - passano 56 secondi". Cio' potrebbe essere avvenuto per un difetto del congegno elettronico. La deflagrazione "avviene - ha continuato Nicoli' - quando l'uomo si trova dietro al chiosco". Il dirigente dello Sco ha mostrato e commentato i video di telecamere private e pubbliche che, unitamente all'ausilio di Google Map e alle planimetrie, hanno consentito di 'pedinare' e di ricostruire tutti i movimenti di Vantaggiato sia la notte dell'attentato, quando, dopo essere giunto a Brindisi a bordo della sua Fiat Punto, avrebbe presumibimente piazzato il cassonetto della raccolta differenziata dei rifiuti contenente le bombole di gas vicino alla scuola, sia la mattina successiva, quando, dopo essere giunto a Brindisi a bordo della Hyundai Sonica, effettua un primo sopralluogo forse per verificare che il cassonetto si trovava nella stessa posizione in cui l'aveva lasciato e poi aziona il telecomando a distanza per l'esplosione. La prima vettura giunge a Brindisi poco dopo le 23 del 18 maggio e va via verso l'1,30. Dalle immagini si vede che per la maggior parte di questo arco di tempo il chiosco dei panini di fronte alla scuola era aperto e anche frequentato dai clienti. Ed e' proprio la telecamera della rivendita che riprende la maggior parte dei movimenti della vettura in prossimita' della scuola e anche l'immagine di un'ombra che si muove nei luoghi circostanti. Una circostanza molto importante che ha aiutato gli investigatori e' stato un faro rotto e non funzionante della Punto. (segue)