Bari, 20 feb. (Adnkronos) - "Invito il Ministero del Lavoro e, soprattutto, le organizzazioni sindacali a vigilare sui passaggi di 'riorganizzazione e ristrutturazione aziendale' che hanno motivato la cassa integrazione. Auspico poi che Garante e Commissario nominati dal Ministero dell'Ambiente, in questa fase facciano da sprone nei confronti dell'azienda perche' il cronoprogramma sia rispettato". Lo afferma l'assessore alla Qualita' dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro a proposito della richiesta avanzata dall'Ilva di cassa integrazione straordinaria a partire dagli inizi di marzo a causa della necessita' di adeguamento ambientale. "I numeri fanno impressione", aggiunge. "I circa 6.500 lavoratori che rischiano la cassa integrazione straordinaria in virtu' del processo di adeguamento dello stabilimento Ilva di Taranto alle prescrizioni Aia - prosegue Nicastro - rischiano di essere la valvola di sfogo di una problematica dalle proporzioni sociali preoccupanti. Attendiamo da tempo che l'azienda metta mano alle opere per adeguare gli impianti e ridurre la pressione ambientale sul territorio di Taranto e, pare, dovremmo essere giunti al dunque, con grande sollievo di tutti i pugliesi. Tutti i soggetti istituzionali hanno manifestato la propria volonta' di rimettere in gioco la realta' industriale tarantina secondo criteri di maggiore compatibilita' ambientale. A questa prospettiva - sottolinea l'assessore - pare rispondere anche l'azienda in queste ore con un primo atto concreto di programmazione degli interventi. Ma poiche' - prosegue Nicastro - chi non conosce la storia e' destinato a ripeterla confido che tutti i soggetti coinvolti in questa fase abbiamo ben presenti pagine di storia economica recente del nostro paese e della nostra regione.