Potenza, 22 feb. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Potenza ha portato a termine l'operazione "Elv-etica", iniziata ieri, con l'esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere e 2 ai domiciliari) e di cinque obblighi di firma nei confronti di dieci indagati accusati di aver costituito un'associazione per delinquere che apriva e chiudeva societa' con lo scopo di eludere gli obblighi verso l'erario ed i pagamenti ai fornitori. I reati-scopo contestati all'associazione sono bancarotta fraudolenta, malversazione, frode fiscale, formazione fittizia del capitale, truffa contrattuale ed appropriazione indebita. L'inchiesta, durata un anno e mezzo, e' stata coordinata dalla Procura di Potenza. I finanzieri hanno scoperto che cinque imprenditori, tutti fratelli, originari di Muro Lucano e di eta' compresa tra i 39 ed i 52 anni, si avvalevano di professionisti (sindaci di societa') per la creazione e l'utilizzo di una fitta galassia di societa' operanti in svariati settori (produzione di birra, scommesse, forniture alimentari, societa' finanziarie ecc.), in taluni casi solo apparentemente terze, nascondendo di fatto il collegamento esistente tra le parti contrattuali. Hanno pianificato operazioni di locazione e di vendita con l'attribuzione del mero diritto di godimento o del diritto di piena proprieta' di interi compendi aziendali - o di parte di essi (marchi, domini web ecc.) - in favore di societa' di comodo di nuova costituzione, tutte riconducibili, peraltro, al medesimo gruppo imprenditoriale della societa' locataria o cedente. (segue)