Piombino, 22 feb. - (Adnkronos) - "Condivido la preoccupazione del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini". La costa Concordia, dunque, non deve essere trasportata fuori dall'Unione Europa. Ne e' convinto il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, che all'Adnkronos spiega: "non mi sembrerebbe corretto che una vicenda cosi' tragica possa essere risolta tendendo conto solo delle esigenze della societa"'. L'auspicio del ministro, dunque, di mantenere un controllo nazionale sui lavori, "e' condivisibile a prescindere dal ruolo che puo' svolgere il porto di Piombino". Sulla possibilita', invece, che sia proprio il porto di Piombino, in base al criterio di prossimita', ad accogliere il relitto, il sindaco sottolinea: "siamo pronti". Il programma c'e' ma "manca la definizione del quadro finanziario e delle procedure" che il sindaco spera di definire con nuovi accordi entro la fine della settimana prossima. Anche perche', per ricevere la Concordia, che deve essere rimossa entro l'autunno, "i lavori devono partire presto perche' il porto ha bisogno di strumenti infrastrutturali". "Non pretendiamo niente ma - aggiunge Anselmi - abbiamo la possibilita' di coniugare la soluzione di un'emergenza ambientale con la soluzione dell'emergenza che riguarda il polo industriale di Piombino". Il sindaco tiene a sottolineare che "nessuno vuole speculare su una vicenda tragica ma e' anche vero che questa nave da qualche parte dovra' pure andare". Se il sito designato per lo smaltimento e il recupero della Concordia fosse Piombino "non solo si attiverebbero posti di lavoro per i prossimi 2-3 anni ma sarebbe l'occasione anche per rilanciare il porto". Un po' di ossigeno per il polo industriale della citta' che, conclude il primo cittadino, "sta attraversando una fase molto delicata".