Firenze, 22 feb. - (Adnkronos) - Sono piu' di 500mila i malati di Alzheimer in Italia e si prevede che nel 2020 il numero aumentera', con oltre 213mila nuovi casi ogni anno. Questa emergenza sanitaria riguarda tutti i paesi industrializzati ed e' strettamente legata al mutare della curva di invecchiamento della popolazione: la vita si allunga, ma in parallelo aumentano i casi di demenza. Studi americani mostrano come l'Alzheimer negli Usa sia diventata la quinta causa di morte. In questo paese, infatti, mentre le altre principali cause di decesso sono in calo, fra il 2004 e il 2008 la morte per Alzheimer e' cresciuta del 66%. Altri studi pubblicati su riviste internazionali e che riguardano l'Italia, invece, mostrano come fra i novantenni la meta' delle persone muoia gia' di demenza. In questo contesto, e' nato un progetto - il primo del genere in Italia - che ha come obiettivo quello di migliorare e promuovere l'assistenza alle persone anziane affette da vari tipi di demenza, in stato avanzato o terminale e che sono ricoverate nelle Rsa del territorio. Si chiama "Vela" (Valutazione dell'Efficacia della Leniterapia nell'Alzheimer e nelle demenze) e vuole diffondere la cultura delle cure palliative nelle strutture di Toscana e Lombardia dove sono ricoverati migliaia di anziani, affetti da Alzheimer e da altri tipi di demenza. Il progetto e' stato presentato oggi da Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e presidente Acri, Giampiero Maracchi, presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Donatella Carmi Bartolozzi, presidente Fondazione Italiana Leniterapia (File), Franco Toscani, direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca Lino Maestroni. (segue)