Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Ritengo scellerato il gesto della Svizzera nei confronti del povero orso abbattuto perche' considerato una minaccia per la comunita'. La vera minaccia semmai e' la sua sparizione, soprattutto dalle nostre montagne, un danno inestimabile all'ecosistema che non puo' assolvere un paese che tradizionalmente associa la propria immagine alla natura incontaminata, ai pascoli, alle mucche, ai laghi blu ed alle montagne innevate di Heidi e Peter". Lo dichiara Stefano Di Marco Vice Presidente Nazionale di Cts. "M13 in rappresentanza di tutti gli orsi, oltre ad avere un valore inestimabile per la biodiversita', costituisce una risorsa dal punto di vista socio economico perche' fonte di ricchezza per il turismo - continua Di Marco - Le montagne, le foreste e i boschi sono la sua casa. Ucciderli e' come radere al suolo la Valle dei Templi in Sicilia. Possibile che gli svizzeri non abbiano pensato ad una soluzione alternativa? La Commissione Europea spende ogni anno ingenti risorse per garantire adeguate misure di conservazione della specie che vengono vanificate da un gesto inutile e insignificante come questo. Ricordiamoci che e' l'uomo che, con un eccesso di cementificazione attraverso citta', strade, villaggi e altre infrastrutture, ha rubato spazio agli animali e invaso l'habitat di questo animale". "Per questo invitiamo il Ministro dell'Ambiente a condannare questo gesto insulso - conclude Di Marco. E provocatoriamente invitiamo tutti a boicottare la Svizzera non recandosi in vacanza in questo paese e non comprando prodotti made in Sizzera".