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Teatro: da martedi' a Napoli 'Balkan Burger' di Stefano Massini

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Da martedi' prossimo sara' in scena alla Sala Assoli di Napoli 'Balkan Burger' di Stefano Massini. Presentato nel 2011 in forma di studio e richiesto gia' all'estero come un piccolo caso, il testo di Massini e' diventato un monologo affidato a Luisa Cattaneo, gia' protagonista di alcuni dei suo testi piu' noti ("La gabbia", "Donna non rieducabile", "Frankenstein", "L'Italia s'e' desta"). Appuntamento ore 20.30, in replica fino a domenica 3 marzo. Sul palco con lei, in questa cavalcata fra ironia e dramma, e' il noto musicista Enrico Fink, qui autore di una vera e propria drammaturgia musicale, sospesa fra kletzmer e Bregovic. In occasione delle repliche partenopee dello spettacolo, sabato 2 marzo alle ore 18.30, sempre alla Sala Assoli, si terra' la presentazione del libro 'Quattro storie' di Stefano Massini (Titivillus Edizioni, 2013). L'incontro sara' moderato da Giulio Baffi, critico teatrale del quotidiano La Repubblica. "E' il testo con il quale mi sento piu' in linea e che e' maggiormente in sintonia con la mia poetica - spiega Massini - qui non c'e' niente sulla scena se non un'attrice e un musicista. Mi sono imposto, nell'anno della peggiore crisi, il depauperamento totale del mio lessico teatrale scenico. Enrico suona e Luisa seduta racconta. E' il mio testo piu' destrutturato e tutte le forme di pienezza di questo spettacolo stanno nella drammaturgia". E' una storia incredibile, quella di Razna. Nata in una delle tante comunita' ebraiche rimaste illese dall'invasione turca, vedra' cambiare la sua vita con il ritmo di una ballata kletzmer. Perche' le carte si ridanno di continuo, al tavolo da gioco dei balcani. Quindi Razna danza con Dio, comunque si chiami. Sullo sfondo di una Hercegovna, dove "se preghi Dio si girano in quattro", cambiera' quattro volte vita e religione. Con la leggerezza rassegnata della vittima sacrificale, Razna muore e rinasce di continuo, perche' di continuo la storia cambia, maschera e camuffa il viso. Tutto scorre, tutto si trasforma al gran bazar delle religioni slave: Roze diventa Razna, impara preghiere cattoliche e litanie ortodosse, lei, figlia di rabbino, frequentera' preti, monache, un iman e un Pope.

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