(Adnkronos) - La stima della star americana e' ampiamente ricambiata sia da parte di Scamarcio che di Pupi Avati. L'attore ammette anche di aver avuto qualche momento di emozione "quasi paralizzante": "Quando dovevamo girare una scena di una telefonata tra me e Sharon, ho avuto qualche difficolta' a darle le battute. E ad un certo punto mi sono fermato e le ho detto: 'Scusami, ma faccio veramente fatica a non pensare che sono al telefono con Sharon Stone'...". Nel film il personaggio della Stone che e' l'affascinante proprietaria di una casa editrice, incontra Scamarcio al funerale del padre scrittore e il giovane, nonostante sia in compagnia della fidanzata, interpretata da Cristiana Capotondi, ne rimane folgorato. "E' stata un'esperienza molto bella girare insieme ad una professionista del suo calibro -afferma il regista Pupi Avati , parlando della star statunitense- anche se il primo giorno a piazza del Popolo la sua popolarita' ci ha creato anche qualche problema di ordine pubblico ", sorride. "Speriamo che la sua partecipazione -sottolinea senza troppi giri di parole il produttore Antonio Avati- porti bene al film, per adesso e' stata senz'altro una esperienza indimenticabile". Alla Casina Valadier a festeggiare l'attrice statunitense c'era anche tutto lo stato maggiore di Rai Cinema, capitanato dall'ad Paolo Del Brocco.