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In calo superamenti Pm10 al Centro e Sud, ma permane la criticità al Nord

I dati emergono dall'indagine 'Dati ambientali nelle città' dell'Istat
domenica 28 luglio 2013

4' di lettura

Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - Nel 2012 migliora la situazione di allarme per la qualità dell'aria misurata attraverso tutte le centraline di rilevazione e diminuisce da 59 a 52 il numero di capoluoghi dove il valore limite per la protezione della salute umana previsto per il Pm10 viene superato per più di 35 giorni. A migliorare è soprattutto il Centro (da 12 a 9) e il Mezzogiorno (da 9 a 6). In 16 città è stato superato il limite previsto per il 2012 della concentrazione media delle polveri sottili per il Pm2,5. Lo rileva l'indagine 'Dati ambientali nelle città', relativa all'anno 2012, effettuata annualmente dall'Istat a partire dal 2000, che raccoglie informazioni ambientali relative ai comuni capoluogo di provincia. Nella metà (52) dei comuni capoluogo in cui il Pm10 è stato monitorato nel 2012 (106 su 116), si è registrato un superamento, per più di 35 giorni durante l'anno, del limite fissato per la protezione della salute umana. Rispetto al 2011 (erano 59) si attenua quindi l'allarme, anche se il miglioramento è di portata molto limitata tra i capoluoghi del Nord. In questa ripartizione, circa un quinto (11 comuni) dei capoluoghi che hanno effettuato il monitoraggio del Pm10 sono rimasti sotto la soglia delle 35 giornate di superamento dei livelli (erano 8 nel 2011), a conferma della persistenza di un quadro complessivamente negativo. Al Centro scendono a 9 i Comuni con più di 35 giorni di superamento (erano 12 nel 2011) e nel Mezzogiorno si conferma il miglioramento in atto negli ultimi anni. Per il numero di giorni di superamento del Pm10, i primi dieci comuni sono tutti del Nord, con l'eccezione di Frosinone in seconda posizione e Siracusa in nona, a pari merito con Verona. Tra i grandi comuni i giorni di superamento dei limiti per il Pm10 diminuiscono quasi ovunque rispetto al 2011 ad eccezione di Bologna (+4 giorni), Firenze (+10 giorni) e Napoli (+24 giorni). Le uniche città dove i superamenti del Pm10 rimangono inferiori alle 35 giornate annue sono Genova, Bari, Messina e Catania. Politiche di limitazione della circolazione del traffico privato sono state messe in campo, nel 2012, in 48 comuni, sui 52 in cui i superamenti del limite del Pm10 si sono verificati per più di 35 giornate nell'anno (non le hanno effettuate Asti, Lucca, Latina e Cagliari). 19 comuni hanno imposto blocchi della circolazione; Pordenone e Trieste solo misure emergenziali, mentre 27 capoluoghi hanno limitato la circolazione esclusivamente con blocchi programmati. Nove comuni (Bolzano, Belluno, Udine, Pesaro, Macerata, Fermo, Avellino, Foggia e Andria) pur non avendo superato la soglia delle 35 giornate, hanno applicato limitazioni della circolazione di tipo programmato, a Udine di tipo emergenziale. I blocchi emergenziali nei capoluoghi sono stati applicati per un totale di 175 giorni per le auto a benzina fino a euro 3 e per ulteriori 33 giorni per le auto a benzina con standard emissivi fino a euro 4 o superiore. Le limitazioni della circolazione programmate sono state applicate per un totale di 6.494 giorni per le auto a benzina fino a euro 3 e per altri 2.863 giorni per le auto a benzina fino a euro 4 o più elevato. Le limitazioni sono applicate solo a parti del territorio comunale. Sono estesi all'intera superficie solo per un numero contenuto di giornate: si rilevano blocchi emergenziali e limitati alle auto maggiormente inquinanti solo a Milano (15 giorni), Firenze (4), Piacenza (2), Ferrara e Napoli (1), blocco totale dei veicoli a Vercelli per 2 giornate, mentre a Cremona sono state applicate entrambe le misure (rispettivamente 15 giorni ai veicoli fino a euro 3 e tre di blocco totale). I blocchi programmati estesi all'intero territorio sono invece applicati con maggior frequenza (in 13 capoluoghi per un totale di 2.928), ma sono tutti destinati ai veicoli fortemente inquinanti (euro 0 e 1, tranne Treviso per 20 giornate ad auto fino a euro 2 e Verona 2 di blocco totale). Tra i grandi comuni, Torino ha effettuato solo blocchi di tipo programmato, per complessivi 260 giorni; Milano affianca ai 339 giorni di blocco programmato delle sole auto a benzina fino a euro 3, provvedimenti emergenziali con limitazioni per le auto della stessa classe. Venezia e Padova ricorrono a blocchi programmati delle auto maggiormente inquinanti rispettivamente per complessivi 112 giorni e 100 giorni. Tra i rimanenti grandi comuni, che presentano tutti livelli di attenzione solo per il Pm10 tra gli inquinanti considerati, Roma ha programmato, nel corso del 2012, 253 giorni di limitazione della circolazione e attivato blocchi emergenziali per 35 giornate, alle auto fino a euro 3 oltre a due giornate di blocco totale. A Napoli invece le limitazioni sono applicate solo ai veicoli maggiormente inquinanti, in forma programmata, per 203 giorni e un unico blocco emergenziale di cinque ore.

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