(Adnkronos) - "Dai verbali dei Carabinieri di Bologna del 1980 emerge che sotto le macerie della stazione sia stato trovato il passaporto di questo professore di Aritzo che non risultava pero' ne' morto, ne' ferito, ne' disperso - racconta Raisi - il professore viene rintracciato e sentito. Lui racconta che si trovava a Bologna, dal 14 luglio al 2 agosto, con la sua fidanzata, per una visita oculistica. Spiega di essere stato in due alberghi e a casa di certo Flavio Berardi o Fulvio Berardis, non e' chiaro, in piazza San Michele 6, in un appartamento al sesto piano, dove avrebbe lasciato la valigia con dentro il passaporto" prosegue Raisi. Secondo quanto riferito dal professore, in base ai verbali dei Carabinieri di Oristano e di Bologna, l'1 e il 2 agosto l'uomo avrebbe tentato di incontrare, invano, questa Berardi per riavere la valigia. "Successivamente - continua Raisi - arriva una telefonata anonima ai Carabinieri di Oristano che mettein collegamento il professore con la strage. Dagli accertamenti emerge che l'uomo era in contatto con la sinistra extraparlamentare, che era accompagnato dalla fidanzata, sorella di Giovanni Papa che insieme a Franco Secci venne arrestato nel 1976 per traffico di armi ed esplosivi". "Ai due furono trovati anche documenti palestinesi - rimarca Raisi - e risulta che queste persone, compreso il professore che era legato anche alla rivista 'Barbagia contro', avevano avuto delle riunioni e incontri con estremisti di sinistra cui erano presenti anche dei tedeschi". A questo proposito Raisi sottolinea che il 2 Agosto a Bologna "c'era anche Thomas Kram", indagato poi nel 2011 dalla Procura di Bologna, insieme a Margot Frohlich proprio nell'ambito dell'inchiesta bis sulla pista palestinese. (segue)