Roma, 23 lug. (Adnkronos) - "Non vivo sulla luna e le urla di dolore che provengono da questa terra arrivano a me e a tutto il Governo, che e' consapevole del disastro che si e' consumato qui. So che se state affrontando queste terribili difficolta' e' perche' una parte della politica e' stata assente. Ma c'e' anche una politica che sa ascoltare e che agisce per il bene della collettivita', e in questa bisogna avere fiducia". Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nell'incontro di questa mattina a Caivano, in provincia di Napoli, con Don Maurizio Patriciello, le autorita' locali e la popolazione, dopo il quale si e' recata in visita nei terreni dove sono state scoperti dal Corpo Forestale dello Stato discariche illegali, rifiuti tossici e pozzi inquinati. "Da cittadina campana, prima ancora che da Ministro, devo pero' purtroppo dire che se siamo arrivati a questo punto e' anche perche' alcuni cittadini sono stati complici, si sono girati dall'altra parte, facendo finta di non vedere la tragedia in cui oggi ci troviamo. Per questo - ha affermato De Girolamo - ringrazio chi e' qui, perche' e' consapevole che e' arrivato il momento di cambiare cultura e denunciare chi approfitta del silenzio e della mediocrita'. Queste battaglie le ho fatte sempre, da quando ero una semplice iscritta al partito. Sono percio' molto felice di vedervi in questa occasione perche' significa che c'e' stato un cambiamento profondo". "Non dovete consentire a nessuno di venire qui, in quella che e' stata purtroppo definita la terra dei fuochi, a fare passerelle, strumentalizzando questo dramma senza portare le risposte che servono. Per quanto mi riguarda, posso dire che e' stato fatto finora un grande lavoro dal Corpo forestale dello Stato e intendo intensificarlo ancora, con ulteriori attivita' di monitoraggio e di controllo su questo territorio e di analisi dei prodotti. Voglio fare in modo che questo disastro - ha dichiarato il Ministro - sia isolato perche' non permetto che si dica che tutta l'agricoltura campana, dalla quale vengono prodotti di eccellenza, e' malata. Le aree inquinate devono essere definite e delimitate in modo tale da tutelare quelle che non lo sono e permettere agli agricoltori di fare il proprio mestiere".