Roma, 23 lug. (Adnkronos) - "Il progetto della grande Pompei, ma anche gli impegni quotidiani finalizzati al recupero della centralita' del sito archeologico, sono all'attenzione diretta dei ministri competenti. Quando sono i ministri in prima persona ad assumersi un impegno davanti a una commissione parlamentare, credo che questo sia il segnale piu' forte che possa venire a garanzia della realizzazione di tutto il loro programma, che ha dei tempi non strettissimi, ma abbastanza contenuti". Lo ha dichiarato Giovanni Puglisi, presidente della commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, presente stamani a Pompei, insieme ai Ministri Bray e Trigilia, all'incontro con la Commissione Cultura del Senato. "Ora -continua Puglisi- ognuno dovra' fare la sua parte. Innanzitutto dovranno essere messe al bando alcune gare. Il ministro Trigilia ha preso l'impegno che saranno resi operativi 50 milioni dei 500 disponibili. Credo che adesso ci sara' tutta l'operativita', che consiste in una pubblica amministrazione che deve funzionare senza indugio e con tempestiva efficacia. L'Unesco ha soltanto da attendere che i tempi concordati, ossia quello del 31 dicembre 2013 per la presentazione del piano di gestione e poi il termine del 2015 per l'utilizzo dei fondi per la valorizzazione del progetto della grande Pompei, vadano a compimento". "Non che l'Unesco stia con il fucile spianato o i riflettori puntati, ma di certo avra' il suo effetto di avanzamento, di verifica. Ci saranno degli incontri, verranno dei valutatori in progress, insomma entriamo in una routine importante e significativa. Personalmente -conclude Puglisi- credo di poter dire che il caveat lanciato alcune settimana fa proprio da me abbia ottenuto alcuni risultati, non foss'altro che con l'innalzamento della soglia d'attenzione da parte del Governo in prima persona".