Roma 23 lug. - (Adnkronos) - "Priebke e' stanco, ha poca voglia di festeggiare e lo fara' in forma privata con pochi intimi. Il resto sono solo fesserie uscite sui giornali". Cosi' Paolo Giachini, l'avvocato dell'ex capitano delle SS Erich Priebke, interpellato dall'Adnkronos, getta acqua sul fuoco delle polemiche divampate in questa settimana sui preparativi per festeggiare i 100 anni dell'ex ufficiale nazista. Una scelta, quella di non pubblicizzare l'anniversario, fatta forse per evitare le critiche, come accadde dieci anni fa, quando venne organizzato un party in un agriturismo a Roma: "Ma anche li' si ingiganti' tutto", sottolinea Giachini. "Non capisco le persone che protestano cosa vogliono, a noi non ce ne importa nulla, non credo che festeggiare una ricorrenza sia un crimine", aggiunge Giachini. Molte critiche nascono dal fatto che, malgrado Priebke sia agli arresti domiciliari, gli e' concessa la possibilita' di uscire di casa per alcune ore del giorno: "Priebke sta scontando la sua pena - dichiara Giachini - e la possibilita' di uscire di casa rientra nei diritti che gli sono stati accordati dalla legge italiana. Se la legge e' ancora uguale per tutti, non ha senso sollevare questo polverone". Giachini ci tiene a smentire anche quelle notizie che dicono di un Priebke smemorato e dedito per molte ore alla pratica della meditazione: "Per essere in procinto di tagliare il traguardo dei cento anni direi che e' in buona forma. Certo si fa assitere da una badante per camminare ed e' quasi completamente sordo, ma e' assolutamente falso che abbia perso la memoria. Anzi la sua salute mentale e' piu' che buona. Infine - conclude Giachini - Priebke e' sempre stato cattolico, non e' stato colpito da nessuna folgorazione improvvisa".