(Adnkronos) - I sei indagati, alcuni appartenenti al locale clan camorristico, sono stati raggiunti dal provvedimento restrittivo emesso dal gip Marcello De Chiara del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta del pm Giuliano Caputo della locale Procura della Repubblica. Sono ritenuti responsabili di piu' rapine, alcune delle quali consumate anche con l'utilizzo di armi da fuoco e con mezzi di trasporto rubati, nei territori di Mondragone, Carinola e Cellole, nei mesi di settembre e ottobre 2011. La tecnica usata era quasi sempre la stessa. A cambiare di volta in volta i componenti, in totale si sono divisi piu' di 10.000 euro in contanti, frutto di 3 diversi episodi. L'ultimo episodio risale al 5 ottobre 2011. A bordo di un'utilitaria, poi risultata rubata, alle prime ore dell'alba i rapinatori raggiungono un magazzino di ortofrutta di Carinola. La vittima prescelta pero', a bordo di un furgone, si accorge della strana presenza di quella macchina con quei ragazzi a bordo e per questo non si ferma al loro tentativo di bloccarlo ma tampona quella macchina. Forse sorpresi da quella reazione i rapinatori esplodono diversi colpi di arma da fuoco all'indirizzo del furgone, riuscendo cosi' a fuggire ed a far perdere le tracce. Uno dei rapinatori si ferisce. Le immagini raccolte dai circuiti di videosorveglianza dei vari istituti di credito rapinati vengono attentamente studiate e sottoposte a meticolosi accertamenti. Si ricerca ogni minimo particolare che permetta l'identificazione dei responsabili. Il tutto va confrontato con le minuziose descrizioni fornite dalle vittime e raccolte dai Carabinieri del luogo dove sono avvenute le varie rapine e con le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. All'alba di oggi i militari della compagnia di Mondragone e Sessa, mettono fine alla carriera criminale del gruppo. Per quattro dei sei indagati e' scattata l'ordinanza di custodia in carcere, per gli altri due i domiciliari.