Potenza, 24 lug. (Adnkronos) - "Mi fa piacere che lo sforzo della famiglia e della mamma di Anna Esposito abbia permesso di riaprire le indagini sulla morte della poliziotta. L'augurio che mi sento di fare e' che si faccia chiarezza, che non rimangano ombre. Il caso di Anna Esposito presenta tanti dubbi, le indagini non furono fatte bene, purtroppo sono vicende che conosciamo bene per la nostra esperienza". Lo dice all'Adnkronos Gildo Claps, fratello di Elisa, la studentessa uccisa a Potenza nel 1993 e ritrovata solo nel 2010. Anna Esposito, funzionaria della Digos, fu trovata morta nel suo appartamento di servizio Questura di Potenza il 12 marzo del 2001. All'epoca le indagini furono chiuse subito per suicidio. La Procura di Potenza le ha riaperto ipotizzando la tesi dell'omicidio. Nella vicenda potrebbe esserci un collegamento con il caso Claps. "Non mi sento di affermare con certezza che questo collegamento ci sia, certamente un'ipotesi omicidiaria in caso di conferme potrebbe anche aprire squarci in questo senso - aggiunge Gildo Claps - Quello che posso dire e' che la mamma di Anna Esposito mi ha rivelato una volta che qualche tempo prima della morte la figlia le avrebbe confidato che nella Questura di Potenza qualcuno sapeva dove Elisa era stata sepolta. E' cio' che abbiamo sempre pensato come famiglia, cioe' che qualcuno a Potenza sapesse. Credo che questa dichiarazione della mamma di Anna Esposito sia anche agli atti di indagine". (segue)